Ben prima dei Giuliacci (senior e junior) e delle meteorine del TG.
Molto prima del colonnello Bernacca in bianco e nero, il meteo ha segnato, fin dal Sesto Giorno, l'umana quotidianita'.
Noe' per 40 giorni e notti subi' il diluvio universale e l'aggressiva flotta persiana di Dario fu annientata dalla tempesta.
Zeus lanciava fulmini e Zarathustra adorava le bizze del tempo ma solo Gesu' le calmo' sul mar di Galilea.
Passarono secoli prima che Giorgione cambiasse la storia dell'arte con una Tempesta su tela e il dramma in cinque atti di Shakespeare quella teatrale, ma a Vivaldi son bastate 7 note per musicare 4 stagioni.
Dopo il napoleonico "sole di Austerlitz" e il "vento divino" nipponico oggi sono i generali Stars and Stripes a scatenare Desert Storm mentre supereroi digitali brandiscono stormbreaker.
Per scaramanzia i tifoni hanno simpatici nomi femminili e sconvolgenti fenomeni climatici sono paragonati a un innocuo "Nino".
Nel terzo millennio "che tempo che fa" senza barca di san Pietro e sale e cipolla?
Comunque, che nevichi (come la prima volta del Carnevale dei ragazzi ambrosiani) o splenda il sole, con le nostre pecorelle la pioggia (di coriandoli) e' a catinelle.
Anche nel cloud.
Piu' meteoempatici di cosi'!


 

Salva Segnala Stampa Esci Home