Visioni e previsioni

DALL'ALTO

La buona riuscita di un Grande Gioco, come di una buona previsione meteo, dipende dalla capacita'/possibilita' di alzare il punto di vista e cogliere tutto quanto organizziamo dall'alto, in senso stretto e figurato: imparare a dare uno sguardo ampio e complessivo all'insieme dell'esperienza proposta, senza perdersi o concentrarsi troppo sui dettagli, permette di cogliere il valore educativo di questa attivita' che trasversalmente impegna i ragazzi con le loro famiglie e gli animatori che li coordinano. 

IL GRANDE GIOCO RICHIEDE UN SUPERIORE SGUARDO D'INSIEME.


TRAMITE MODELLI

Ogni attendibile previsione meteo si fonda su complessi modelli matematici studiati nel tempo da innumerevoli scienziati. Anche la preparazione di un Grande Gioco si avvale dell'esperienza e della creativita' di molte persone, e seguirne i modelli e i suggerimenti pratici rende molto piu' agile ed efficace ogni fase della preparazione, parte integrante e fondamentale di ogni attivita' di animazione.

IL GRANDE GIOCO LIEVITA GRAZIE ALLA CONDIVISIONE DELLE ESPERIENZE E DELLA CREATIVITA'.


SUL TERRENO

La teoria non basta, ne' in meteorologia ne' in oratorio. Ogni proposta di animazione va calata nella realta' del proprio ambiente, non tanto per mirare al ribasso, quanto invece per offrire il "massimo possibile" ai nostri ragazzi "qui e ora". L'analisi della situazione precede ogni progetto educativo, di cui anche il Grande Gioco è parte di diritto.

IL GRANDE GIOCO HA I PIEDI PER TERRA.


VARIABILITA' DIFFUSA

Nonostante le conoscenze meteorologiche siano sempre più diffuse e approfondite, esistono di frequente condizioni cosi' variabili da rendere impossibile una previsione esatta del tempo che fara'. Vale anche per l'animazione di un Grande Gioco: quand'anche avessimo pianificato tutto il possibile esiste sempre un margine di variabilità determinato dal fatto che non abbiamo a che fare con automi, ma con persone diverse, sia per eta', che per capacita' di concentrarsi e di stare insieme. Che fare in tal caso? Rinunciare a fare "un gioco in grande"? O non piuttosto pianificare l'imprevisto procurandoci "buoni ombrelli" ed "efficaci paracadute"?

IL GRANDE GIOCO NON TEME GLI IMPREVISTI PERCHE' (ALMENO IN PARTE) LI PIANIFICA.


ALTA PRESSIONE

Quando osservi un barometro sai che se la pressione si alza, vai verso il bel tempo. Capita cosi' anche in oratorio, anche se talvolta l'accumularsi degli impegni in certi periodi dell'anno ci fa sembrare "opprimente" il sovraccarico di un impegno apparentemente estemporaneo come l'organizzazione e la gestione di un Grande Gioco. Eppure e' proprio in questi momenti che si puo' imparare a condividere la fatica per fare qualcosa di memorabile; ed e' quando si e' "sotto pressione" che si rende di piu', se lo sforzo e' condiviso.

IL GRANDE GIOCO E' CONDIVISIONE DI IMPEGNI E SODDISFAZIONI.


VENTI E VENTI

I venti non sono tutti uguali: alcuni sono deboli, altri piu' forti, alcuni piu' caldi, altri piu' freddi. Talvolta una brezza leggera, altrove una bora che ci fa volare. Ma senza questa varieta' climatica il mondo non sarebbe cosi' com'e'. Anche nella nostra diocesi e' cosi': gli oratori non sono tutti uguali, ma e' proprio trovandoci insieme anche per giocare, oltre che per discutere su Oratorio 2020 (venti venti), che le esperienze si condividono, che le debolezze diventano meno paralizzanti, che l'unione fa la forza.

IL GRANDE GIOCO FA PARTE DI UN PROGETTO COMUNE.


 

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